Combattere la violenza di genere a partire dai banchi di scuola

Combattere la violenza di genere a partire dai banchi di scuola

Come comportarsi quando un docente viene a conoscenza di violenze cui gli studenti sono stati testimoni o vittime?
Poiché non esiste alcun segreto professionale (cosa che per ovvie ragioni vige, invece, tra medico e paziente) tra docente e studente, specie in tali circostanze di estrema gravità, l’insegnante DEVE segnalare il caso al proprio Dirigente scolastico, che a sua volta si rivolgerà agli organi competenti.
Si tratta, quindi, di un primo importante segnale di Ascolto da parte di un’Istituzione, quella scolastica, che rappresenta per Noi (parlo da mamma, oltre che da docente e da Presidente dell’Associazione di promozione sociale Eligere) un luogo sicuro, così come la casa. Assistiamo tristemente, invece, a scene di “ordinaria follia”, dove quel luogo reputato sicuro, la casa così come la scuola, diventano scenari di violenza inaudita a danno di donne, mogli e madri, e di bambini, incapaci di difendersi.
La scuola, la “Buona Scuola”, può fare molto per educare i giovani alla cultura della prevenzione agli stereotipi di genere e alla prevenzione della violenza in generale. E deve farlo a partire dalla scuola dell’infanzia, se non prima, a partire dal nido, attraverso giochi e letture ad hoc. C’è moltissima letteratura sul tema, a partire dai più piccoli. E la prevenzione attraverso attività mirate deve essere calata nel proprio curricolo didattico perché non ne risulti un’azione avulsa dal contesto, un incontro sul tema e finita lì, si torna al routine di sempre, non può essere un intervento risolutivo. Deve riguardare trasversalmente tutte le discipline e tutti i docenti. Non può e non deve essere appannaggio di un singolo docente, del coordinatore di classe o del referente alla salute degli studenti, ma di tutto il consiglio di classe. Goccia dopo goccia s’instillerà nei ragazzi una consapevolezza nuova dell’identità di genere e prenderanno gradualmente le distanze dallo stereotipo diffuso tra uomo e donna. Si insegnerà il rispetto e il dialogo, le armi più potenti per combattere la violenza, che si tratti di violenza domestica perpetrata ai danni delle donne o di bullismo. Insegniamo il rispetto e il dialogo. Spesso i giovani con dialogano perché nono sono abituati a farlo o non conoscono le regole del gioco. Insegniamo con l’Esempio, a Casa come a Scuola.